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La coperta corta

Museo archeologico provinciale, 4 dicembre 2013, ore 18 

La coperta corta, a cura di Francesco Maschio

Seminario dedicato al tema delle accordature e dei temperamenti nella storia della cultura  musicale occidentale con particolare rifermento al periodo gesualdiano

Lo sperimentalismo che ha caratterizzato gli anni a cavallo tra il secolo XVI e XVII ha posto in primo piano una questione di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio musicale e delle tecniche compositive dei successivi decenni: il temperamento.

Fino a che punto sarebbe stato lecito spingersi nell’aggiustare/tirare la corta coperta degli intervalli naturali per adattarli alle nuove esigenze espressive emerse sul finire del ‘500?

Il seminario vuole dunque fare il punto su come questo dilemma tecnico ed estetico è stato affrontato proprio negli anni in cui Gesualdo e il suo straordinario entourage hanno operato.

Per facilitare l’approccio dei partecipanti a tematiche apparentemente astratte saranno proposti gli ascolti comparati di esempi musicali, tratti dal repertorio di quegli anni, utilizzando differenti accordature, dalla pitagorica alla mesotonica (1/4 e 1/6 di comma) fino a quelle maggiormente temperate.

Ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di tecnologie digitali (applicazioni e software) collegate a una tastiera midi tramite computer, in modo tale non solo da riprodurre facilmente e rapidamente le accordature storiche ma anche le sonorità di strumenti dell’epoca e ricreare un ambiente sonoro oltremodo credibile e fedele, incrementando anche l’impatto emotivo e l’ambito esperienziale dei partecipanti. Il seminario, che avrà una durata di circa due ore, non richiede particolari condizioni minime di competenze tecniche ai partecipanti, di conseguenza è aperto a tutti.

A cura del Conservatorio "C. Gesualdo da Venosa" di Potenza.

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